Lavori eseguiti

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Palazzo Lely L’Aquila (2012-2013)

 
  • Applicazione fibra di carbonio.
  • Applicazione rete in matrice idraulica con fiocchi di connessione in matrice epossidica.
  • Applicazione lamine pultruse in fibra di carbonio.

Rinforzo strutturale in fibra di carbonio. Consolidamento volte e setti murari. Il rinforzo nello specifico è stato effettuato in diverse fasi:

  1. Individualizzare le fasce dove applicare il rinforzo come da indicazioni di progetto.
  2. Pulizia elemento strutturale con aspirazione e soffiaggio aria compressa.
  3. Stesura malta fibrorinforzata per livellamento superficie dove andrà applicato il nastro in fibra di carbonio.

Queste fasi completano la preparazione del supporto. Dopodichè si parte con le fasi propie dell’applicazione del carbonio:

  1. Applicazione primer epossidico.
  2. Applicazione stucco epossidico per livellare eventuali avvallamenti.
  3. Applicazione nastro in FRP come da indicazioni di progetto utilizzando apposite spatole  per consentire alla resina epossidica impregnante di penetrare nel tessuto e confere ad esso le caratteristiche tecniche che rendono il materiale in FRP unici nel settore.
  4. Applicazione sabbia al quarzo per dare la giusta aderenza per le lavorazioni successive.

Queste fasi completano il rinforzo strutturale che se eseguite in perfetta regola d’arte daranno al materiale in composito le caratteristiche tecniche sinteticamente sottoelencate. I prodotti fibrorinforzati a matrice polimerica a fibre continue in carbonio (CFRP – Carbon Fiber Reinforced Polymer) sono materiali compositi, eterogenei ed anisotropi, prevalentemente hanno un comportamento elastico lineare fino al collasso,inoltre sono usate per la fabbricazione di compositi ad elevate prestazioni e si distinguono per il loro alto modulo di elasticità(240 o 390 GPa) e per la loro elevata resistenza a trazione(4500-4800 MPa). Le fibre di carbonio hanno un comportamento a rottura di tipo fragile e, a confronto con le fibre di vetro (GFRP) e con quelle arammidiche (AFRP), risultano essere le meno sensibili ai fenomeni di scorrimento viscoso (creep) e di fatica. Sono inoltre contraddistinte da una modesta riduzione della resistenza a lungo termine.Le stesse, aventi undiametro di pochi micron, sono assemblate in un filo che può essere caratterizzato dal numero di fibre componenti il filo o dal loro peso: 12 k = 12000 fibre (800 Tex);24 k = 24000 fibre (1600 Tex). Le fibre di carbonio presentano un’elevatissima resistenza alle alte temperature (oltre 1000 °C), non bruciano, sono chimicamente resistenti a qualsiasi agente chimico e non subiscono fenomeni di invecchiamento.Si distinguono in: fibre ad Alta Tenacità (HT), fibre ad Alto Modulo (HM), inoltre consentono di realizzare un intervento efficace,duraturopoco invasivo e, soprattutto, reversibile e, quindi, compatibile con le esigenze di tutela e conservazione di qualunque bene architettonico: i materiali compositi fibro-rinforzati, infatti, possono essere rimossi mediante trattamento termico volto a disgregare le strutture cristalline delle resine epossidiche.

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