Lavori eseguiti

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Municipio Villa Sant’Angelo (2013)

 
  • Cucitura lesioni elementi strutturali con resine epossidiche fluide.
  • Adeguamento sismico con applicazione fibra di carbonio.

La nuova normativa antisismica prevede l’adeguamento sismico e messa in sicurezza di edifici esistenti, publici e privati, in Cemento Armato, Muratura e di opere infrastrutturali come ponti, viadotti, siano essi in muratura, in .c.a. in precompresso, in legno ed in acciaio con materiali compositi e fibre di carbonio.

L’applicazione di materiali compositi fibrorinforzati (FRP) rappresenta la soluzione tecnologica più evoluta per gli interventi di consolidamento statico, di rinforzo e riabilitazione strutturale, di miglioramento ed adeguamento sismico. E’ la soluzione ideale per la messa in sicurezza di edifici residenziali, ospedalieri, scolastici, sportivi, commerciali ed industriali. I vantaggi degli FRP sono molteplici: leggerezza, elevate proprietà meccaniche, caratteristiche anticorrosive.
I compositi si adattano bene anche ad applicazioni in cui è necessario preservare le caratteristiche estetiche della struttura originaria (edifici di interesse storico o artistico) o in casi in cui i rinforzi tradizionali sarebbero di difficile applicazione per limitatezza dello spazio a disposizione.
Gli FRP garantiscono eccezionali risultati in termini di sicurezza, riducendo al minimo i problemi di invasività e di ingombro garantendo la totale reversibilità.

Quando un pilastro o una trave sono sottoposti a stress intensi e improvvisi, come terremoti o cedimenti del sottosuolo, possono riportare gravi danni e lesioni passanti con conseguenti gravi problemi statici di tutta la struttura. Dovendo procedere tempestivamente al ripristino delle funzioni del pilastro con aumento di resistenza si è proceduto al seguente intervento:

STUCCATURA E RICUCITURA STRUTTURALE DELLA CREPA

1)     Pulizia accurata della crepa passante e sua sigillatura superficiale con lo stucco epossidico. Si utilizzano delle perforazioni che intercettano il pino della lesione direttamente nella parte interna del pilastro/trave dove vengono posizionati dei packer valvolati. Entro i quali si procederà alle iniezioni di resina epossidica fluida.

2)     A sigillatura indurita, si procedere le iniezioni utilizzando una pompa pneumatica a pistone che permette alle resine epossidiche di colmare ogni interstizio della lesione, assicurando l’assenza di sacche d’aria.

Iniettare la resina fluida passando da un packer al successivo fin quanto sarà certamente riempita tutta la crepa. La resina epossidica polimerizzando rinsalderà monoliticamente tutta la  fessura e il pilastro potrà essere ancora considerato come un elemento unico con tutte le caratteristiche meccaniche originarie.

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